domenica 13 novembre 2016

L’antico Convento dei Cappuccini e la Scuola Mediterranea di Enogastronomia

Un gioiello nel cuore di Ragusa Ibla
di Giampiero Rorato


Desidero raccontare una bellissima storia in una Sicilia che sta davvero offrendo, attraverso i suoi uomini migliori, e sono tanti, un forte contributo alla soluzione di molti problemi italiani. 

Siamo tutti convinti che l’Italia è uno dei Paesi più belli del mondo, con la maggior quantità di tesori d’arte, con città e luoghi stupendi, con intelligenze ed energie di altissima qualità. 

E credo sia allora doveroso, per chi desidera raccontare l’Italia, andare alla ricerca di queste eccellenze, come vado raccontando da anni in questo mio blog.


Ho visto, attraverso numerosi incontri con uomini, luoghi, eventi, attività e prodotti, che la Sicilia sta riscoprendo il proprio storico ruolo di grande protagonista dell’ospitalità e della cultura enogastronomica mediterranea e uno di questi luoghi è l’antico convento dei frati cappuccini di Ragusa Ibla, una strutturo che risale al XVI secolo, da poco ottimamente restaurata dopo che i religiosi hanno scelto altre sedi e ora trasformata in albergo, ristorante e scuola per cuochi, camerieri e sommelier.

Enzo Scrofani


Mi sono fermato a parlare con Enzo Scrofani - sapiente e lungimirante manager ragusano, innamorato della propria terra, una persona profondamente convinta che la Sicilia ha tutte le risorse per contribuire in modo determinante a rilanciare l’immagine e la stessa economia italiana, grazie alle sue straordinarie bellezze archeologiche, paesistiche e artistiche, a una produzione agroalimentare fra le migliori dell’intera area mediterranea, a una cucina che ha fatto propri interessanti apporti greci, romani, arabi, svevi, normanni, spagnoli, francesi ecc. e a una capacità sempre più  matura e professionale di attrarre il turismo internazionale – per capire ciò che oggi rappresenta per la Sicilia quell’antico convento e le attività che in esso si svolgono. Enzo Scrofani è l’anima vera di questa straordinaria novità, l’ispiratore e creatore d’un centro culturale e di ospitalità di grande interesse.


“A Ragusa Ibla – dice - stiamo facendo grandi cose,  perché questa città e la sua provincia lambita dal Mediterraneo hanno tutte le potenzialità per far parlare di sé e attrarre quanti amano una terra ricca di bellezza, baciata dal sole, in possesso di una cultura antica di cui restano ovunque preziose vestigia. Per parte mia, grazie anche a precedenti e fruttuose esperienze nel settore dell’ospitalità e della ristorazione, ho realizzato, assieme ad alcuni amici, un vero e proprio hotel de charme nella struttura di uno storico convento dei frati cappuccini, eretto nel corso del ‘500 in un posizione fra le più affascinanti della città di Ragusa Ibla e con l’hotel una nuova Scuola di cucina, capace di far conoscere in modo serio la nostra straordinaria cultura alimentare.”

L’Hotel dell’Antico Convento dei Cappuccini


Ed ecco, dalle parole di Enzo Scrofani, come è rinato l’antico convento.
“Abbiamo avuto la possibilità di realizzare questo albergo in un antico luogo religioso rimasto libero e disabitato, e l’abbiamo scelto perché questa storica struttura si trova in un posto stupendo. S’affaccia sulla verde vallata dell’Irminio, un angolo silente della città, scelto dai frati cappuccini cinque secoli fa per costruirvi il loro convento, proprio per la bellezza del luogo, la suggestione del silenzio e per il contatto diretto con la natura. 


L’hotel, in cui è stato da poco trasformato il convento, conserva questo spirito che potrei definire mistico e invita i propri ospiti a regalarsi una pausa di serena tranquillità, per respirare la bellezza e ritrovare se stessi. Nell’arredarlo abbiamo voluto conservare la suggestione che esso regala: gli arredi, unici per ogni stanza, hanno inteso rispettare il genius loci in modo da offrire a chi vi soggiorna un’accoglienza all’insegna dell’essenzialità e della naturalità, seppur con un occhio sempre attento alla comodità e alla sana modernità. Calpestare i pavimenti in pietra tagliata secondo l’antica unità di misura del “palmo siculo”, lasciarsi avvolgere dalla luce e dal delicato silenzio di una delle rare testimonianze architettoniche sopravissute al terremoto del 1693, equivale a fare un viaggio nel tempo. Aggiungo che la privilegiata collocazione dell’edificio, nel cuore di Ragusa Ibla, permette ai visitatori di agevolmente spostarsi per visitare i tanti gioielli del Sudest siciliano, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.”

Il Cenobio


“E poi c’è il ristorante – continua Scrofani - ed essendo collocato all’interno dell’Antico Convento Cappuccino l’abbiamo chiamato “Cenobio” e ha una duplice funzione: è il ristorante didattico della Scuola Mediterranea di Enogastronomia “Nosco”:; parte di un ambizioso progetto di conoscenza e valorizzazione delle eccellenze del territorio e propone sia ai clienti dell’hotel che agli ospiti esterni un’offerta enogastronomica strettamente inserita nella cultura mediterranea


La cucina si basa, infatti, sui prodotti del territorio e delle stagioni e perciò la lista dei piatti è diversa ogni mese. La scelta delle materie prime è determinata innanzi tutto dalla qualità, che deve essere la più alta e, quindi, dalla loro reperibilità nel nostro territorio. 


Molti dei prodotti che entrano in cucina giungono direttamente dallOrto dei Semplici realizzato dalla Scuola nei giardini del Convento. Uno studio molto scrupoloso sui grani antichi siciliani e la farina che se ne ottiene rendono unica anche la nostra preparazione del pane, della pasta e dei dolci serviti in tavola e realizzati con l’antica sapienza artigiana. Mi preme poi aggiungere che la Carta dei vini e un servizio puntuale (la Scuola cura anche corsi di sommelier e personale di sala), oltre all’accoglienza nella suggestiva location dei Giardini iblei, completano il valore di una cena in questo ristorante.”

La Scuola Mediterranea di Enogastronomia

Nella struttura dell’Antico Convento – osservo - c’è anche la Scuola Mediterranea di Enogastronomia, una scuola alberghiera vera e propria, che  prepara cuochi radicati nel territorio, conoscitori della tradizione ma ben aperti al futuro, personale di sala in grado di servire una clientela internazionale e sommelier con una seria cultura del vino e del servizio. 

“Esatto – ci dice Renzo Scrofani – e l’abbiamo chiamata “Nosco” dal verbo latino “noscere” che richiama al senso ampio della “conoscenza” e svela l’intenzione che sta a fondamento della Scuola, divenuta oggi realtà autorevole nel Meridione d’Italia, quindi non solo in Sicilia, grazie alla volontà e all’investimento di una solida rete di istituzioni e imprese.


Nosco ha sede nel cuore di una vera e propria “oasi” al centro del comparto sudest della Sicilia e nel cuore del Mediterraneo: l’antico Giardino di Ragusa Ibla, oggi Patrimonio dell’Unesco, che le famiglie nobili dell’Ottocento vollero accogliente e raffinato. In queste sale intrise di storia la Scuola apre ai suoi allievi una visione mediterranea della conoscenza, dello studio sulle materie prime, sul cibo e sul vino, attingendo innanzitutto al ricchissimo e ben noto patrimonio di cultura enogastronomica della terra iblea. Quest’angolo della Sicilia ha infatti sviluppato, negli ultimi decenni, uno straordinario livello di eccellenza gastronomica, al fondo della quale risiede il rispetto per la propria terra e le proprie tradizioni che ogni addetto alla filiera agroalimentare sente profondamente e asseconda in modo incondizionato.






I corsi di Alta Cucina, Sala, Bar e Sommelier, che sono parte dell’articolata offerta didattica della Scuola, mirano alla formazione tecnica e deontologica del futuro personale di cucina e di sala.. Alle lezioni teoriche, si affianca il lavoro presso la cucina e la sala del ristorante didattico “Cenobio” e l’obiettivo è quello di far acquisire agli allievi dimestichezza con il vero lavoro in cucina e in sala. Ogni allievo ha così modo di provare la preparazione dei piatti e misurarsi con il gradimento dei clienti. Anche la presa di coscienza della responsabilità che ciascun cuoco ha ogni qual volta presenta un piatto al tavolo del cliente diviene occasione di maturazione e formazione.”





Enzo Scrofani è stato chiaro nel presentare la realtà dell’Antico Convento dei Cappuccini di Ragusa Ibla: è un’oasi di ospitalità e di cultura enogastronomica, ma anche e soprattutto un luogo dove si impara ad amare il territorio e a valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio culturale ed enogastronomico della Sicilia, anche per portarla al centro dell’attenzione e dell’interesse della comunità siciliana e del turismo internazionale, che in questi luoghi ha la possibilità di trovare ciò che più desidera e più lo soddisfa.. Una realtà stupenda cui auguro il maggior successo, essendo un fondamentale e prezioso contributo al prestigio culturale e gastronomico della Sicilia.


Antico Convento dei Cappuccini
V.le Margherita, 41
97100, Ragusa Ibla
tel.  0932686750